L’ABSINTH è un liquore ad alta gradazione alcolica, che si presenta di colore verde smeraldo o verde chiaro, ottenuto dalla “Artemisia Absinthium”, una pianta spontanea che cresce in gran parte dell’Europa e particolarmente in Italia, dove e nota anche come “Artemisia maggiore o romana”.
Verso la fine del diciannovesimo secolo, in Francia, l’Absinth divenne una bevanda in gran voga e raggiunse l’apice del successo: il suo uso accomunava il ricco borghese, l’artista e il proletario.
L’Absinth fu l’ispirazione del modo di vivere bohemienne ed era la bevanda preferita di artisti famosi come ad esempio Vincent Van Gogh, Toulouse Lautrec ed Ernest Hemingway.
Oggi, con l’Unione Europea, molte ditte hanno ripreso a produrre questo liquore, limitando con mezzi moderni la concentrazione di “tujone”, l’alcaloide contenuto nell’assenzio, responsabile delle allucinazioni e dell’assuefazione.
Codice |
Descrizione prodotto |
Alc./Vol.% |
Pezzi per cartone |
| 063 | Liquore Absinth cl 20 Maida + Box | 55° | 12 |
| 046 | Liquore Absinth cl 50 Maida + Box | 55° | 6/12 |
| 070 | Liquore Absinth cl 70 Maida + Box | 55° | 6/12 |
Il Rituale
Il fascino di questo liquore è anche legato al suo particolare modo di consumarlo, che ne costituisce un
rituale. All’interno della confezione e presente il pratico cucchiaino forato, fondamentale per il rituale della
preparazione dell’Absinth.

Come si Degusta
1 Si beve direttamente come tale, preferibilmente servendolo in un bicchierino da liquore..
2 Si versa nel bicchiere una dose di Absinth, si appoggia un cucchiaino, appositamente forato, con una zolletta di zucchero sopra. Con una brocca si fa gocciolare dell’acqua ghiacciata sullo zucchero per stemperarlo dolcemente.
3 Si mette prima di tutto il cucchiaino con lo zucchero sopra il bicchiere, si versa l’Absinth bagnando la zolletta di zucchero. Fatto questo, si incendia la zolletta in modo che il fuoco caramelli lo zucchero, che gocciolando infiamma anche l’Absinth. Dopo una quindicina di secondi si spegne il fuoco e si allunga la miscela con acqua. .














